International adoptions, talks between the EU and Romania

Date: 
2009-03-20

International adoptions, talks between the EU and Romania

This morning the Secretary to the Presidency of the Council with responsibility for international adoptions, Carlo Giovanardi, heard by the bicameral Commission for Children pointed out that Romania is the EU and therefore could cooperate with European countries to "unlock" and reconsider its position on international adoptions where, in fact, there is a block since 2001.

Google translation:

For Giovanardi, we should ask that country to "unblock the situation, to cooperate with European countries," he did so Russia - has said - I do not see why he can not Romania. It would be interesting if he did, and it is not an offense to ask. " Given that "adoption is a solution to the degradation" in which children live. "No one should refrain from asking it to Romania, this is - he noted - to make a free-speech and ask why not accept the resumption of adoptions. It would also be a way to get to this country in good light and avoid the speaking on Romania only about Roma and rapes. "

Giovanardi has also announced that he had contacts with representatives of the Romanian Government, but had stressed the need to initiate discussion on the topic. He also told them that he had reported the case of an Italian couple who adopted a Romanian girl who in the country of origin has a handicapped sister, and that they would be willing to adopt it and why "we do not succeed."

source: the occidenatale
 

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Data: 20-03-09
Adozioni internazionali, colloqui tra l’UE e la Romania
Questa mattina il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per le adozioni internazionali, Carlo Giovanardi, ascoltato dalla Commissione bicamerale per l’infanzia ha ricordato che la Romania è nell’Ue e che quindi “potrebbe collaborare” con i paesi europei per “sbloccare” e rivedere la sua posizione sulle adozioni internazionali dove, di fatto, è in vigore un blocco dal 2001.
Per Giovanardi, sarebbe il caso di chiedere a questo paese di “sbloccare la situazione, di collaborare” con i paesi europei: “lo ha fatto la Russia - ha affermato - non vedo perchè non possa farlo la Romania. Sarebbe interessante che lo facesse, e non è un’offesa chiederglielo”. Tenuto conto che “l’adozione è una soluzione di fronte al degrado” in cui vivono i minori. “Nessuno deve esimersi da chiedere ciò alla Romania, si tratta - ha osservato - di farle un discorso franco e chiedere perchè non accetta la riapertura delle adozioni. Sarebbe anche un modo per questo paese di mettersi in buona luce ed evitare che si parli di Romania solo per i rom e gli stupri”.
Giovanardi ha poi reso noto di aver avuto contatti con esponenti del governo romeno e di aver sottolineato la necessità di avviare una riflessione sul tema. Ha inoltre detto di aver loro segnalato il caso di una coppia italiana che ha adottato una bambina romena che nel paese di origine ha ancora una sorellina handicappata e che sarebbe disponibile ad adottarla e che però “non ci riesce”.
fonte: l’occidenatale

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